 Il caldo è tanto da ormai due mesi, il tempo è poco in proporzione al tanto lavoro pastorale che la missione in questa città di Matinha pretende. Stiamo continuando con le suore la visita a tutte le famiglie dei villaggi, stiamo conoscendo situazioni particolari che mai avremo immaginato stando in città, o restando nei villaggi solo il tempo della celebrazione e solo nella cappella. Nei villaggi dell’interno non c’è quasi nessun servizio. Le strade sono inesistenti, il campo è quasi tutto recintato abusivamente e non permette il passaggio normale nemmeno a piedi. Se una persona dovesse sentirsi male, prima di arrivare all’ospedale cittadino, che tra l’altro è in grado di fare solo una flebo, passerebbe, nel migliore dei casi, almeno un ora e arriverebbe solo con l’aiuto della moto. Molti dei villaggi visitati nell’ultimo mese sono formati da sole case di terra con il tetto in foglie delle palme babaçu, senza nessuna sicurezza e nessun confort, spesso l’unico arredo sono le stesse persone che ci abitano. Le pareti divisorie fatte di lenzuola, di foglie di palma. La rete idrica non esiste, per poter avere l’acqua, soprattutto donne e ragazze devono percorrere lunghi tratti con secchi sulla testa per cinque o sei volte al mattino e altrettanto alla sera. La scuola è carente, per la maggior parte multi-classe e gestita da professori con poca formazione. Manca il controllo di tutto e la legge non esiste, tutto è lecito e la giustizia, spesso, è fatta in casa. La gente è sostanzialmente buona, ci accoglie con allegria e con molta fede, anche quando non “partecipa più della Chiesa Cattolica”, ma come loro stessi dicono, si è convertita. Tutto questo programma ci sta dando la possibilità di conoscere meglio e di risvegliare il sentimento religioso in tanti. Oltre le visite ai villaggi, la vita continua anche in città. Abbiamo ricevuto le visite di amici italiani che ci portano sempre la simpatia e l’affetto della Sardegna e gli aiuti anche finanziari che ci danno la possibilità di realizzare progetti importanti per le persone e per la missione della Chiesa. Continua l’attività di Casa Linda, con i bambini abbiamo vissuto un grande incontro di gioco e allegria, siamo stati al circo e incontrato i genitori per iniziare un percorso diverso che propone una formazione anche per loro. La vita parrocchiale continua ad essere esigente e bisogna cercare di gestire meglio le forze che con il caldo si fanno ancora più deboli. L’aiuto di Dio non manca e questo ci permette di essere forti quando siamo deboli. Ora vi saluto, vi ringrazio, vi chiedo di accompagnarci sempre con le vostre preghiere e invoco su tutti voi la benedizione del Signore. Deus vos abençoe!!! 
|